lo so che non ci crederai, proprio durante questa parte di concerto s'è rivolta a me. pensa che aveva appena cantato meravigliosa creatura e a una certo punto s'è girata dalla mia parte cercandomi tra il pubblico che secondo me le manca pure qualche diottria perchè avevo la felpa fucsia e come fai a non vedermi. lì per lì ho pensato che era per via del flash che per riprenderla bene nei miei 195 scatti ho accecato tutte le persone che mi stavano intorno e ho abbronzato la pelata a un signore davanti a me. pensando che era vietato far le foto, in tutta fretta ho nascosto sotto il giubbotto la macchinetta e con aria innocente ho cominciato a sfogliare un opuscoletto sui laici in america latina che mi ritrovavo per le mani. ho accennato anche a un motivetto "radio baccano" fischiandolo a pieni polmoni con gli occhi verso il cielo e la mani in tasca, così per non dare nell'occhio. poi a un certo punto ho visto che pian piano, continuando a guardare dalla mia parte, la nannini s'è afflosciata come fanno quelle torte che, forse poco cotte e appena uscite dal forno, si ripiegano su loro stesse e implodono sospirando un bel "puuuf". lo so, non ci crederai che non ci credeva neanche la uev seduta accanto a me. ma ti giuro, s'è messa proprio come la vedi qui immortalata. s'è inginocchiata e ha cominciato una sorta di sermone che la gente non sapeva più se guardare me o lei che parlava. elogiava il mio blog, la nannini, che lo legge sempre la mattina insieme all'espresso caldo caldo e al messaggero per vedere come va per i gemelli che pare ci sia urano che ce l'ha con loro. elogiava il fatto che si fa un sacco di risate quando non scrivo quelle cose sulla consapevolezza che pare non vada più di gran moda nell'ambiente. pensa, ha detto che ha fatto anche il test sul sesso: ha fatto 69; strano numero, ha detto tra l'ilarità generale, ma non si ricordava per quale motivo: dice che ce l'aveva sulla punta della lingua ma poi non è più riuscita ricordarsi. ogni tanto ritrova se stessa nei miei post ai quali vorrebbe commentare frasi tipo "bellissimo" o "lo sento molto mio", ma non sa come fare e mi ha chiesto se posso insegnargli. anzi ha detto che quanto prima vorrebbe aprire un blog chè ormai ce l'hanno porci e cani, anzi (e qui rideva, cazzo se rideva) ha detto: lo vorrei anch'io che ce l'hanno più di sei milioni di italiani! pare che nei miei post sul dolore abbia trovato tracce delle sue storie e dice che si è sentita molto compresa aggiungendo che forse è perchè siamo di un'altra generazione e diamo un peso alle cose e alle persone che oggigiorno i ragazzi non sono più come quelli di una volta.
lo squillo del citofono l'ha interrotta. e ha interrotto il mio sogno. mi sono alzata per rispondere che quelli dei volantini non hanno pietà alle sette del mattino. ho provato a riaddormentarmi, ho acceso la tivvù. dolcenera intonava qualcosa del tipo com'è straordinaria la vita. lo penso anch'io, sai?
che panegirico per parlare della nannini. a parte precisare che non ho interessi sulla nannini, soprattutto sessuali, anzi non m'attrae neanche come donna, il racconto era uno spunto per inserire una bella foto chè Ninì e NonnaPapera l'han richiesta, per concordare col commento di bluviola e per parlare anche se solo superficialmente e forse ignorantemente di outing.
due parole per dire che al di là dei gaypride, delle leggi che stiamo aspettando se passeranno o no, delle parole che si dicono anzi che si sussurrano quando si parla di vip, credo che giannanannini, che non ha mai dovuto e non deve render conto a nessuno, potrebbe fare di più.
non ha mai manifestato la sua omosessualità apertamente se non in canzoni dubbie e servendosi delle ragazzine verso le quali si lancia dal palco e con le quali ammicca senza mai esporsi, per carità. credo che la lotta verso certi diritti civili non abbia una regola fissa su come debba essere fatta: c'è chi si occupa di leggi, e si sta applicando su quello, vedi il discorso pacs. ma la battaglia dovrebbe essere accompagnata e dovrebbero portarla avanti anche persone famose (opinion leader) che si espongono in prima persona. prendiamo aldo busi che non ha mai avuto paura di darsi del finocchio con questi termini e soprattutto in prima persona. aldo busi oggi è insegnante in tivvù su italia uno, alle quattro del pomeriggio con un pubblico di signore cinquantenni e di ragazzi giovani e giovanissimi. aldo busi riesce ad "arrivare" ai vari target di pubblico con la simpatia, con la sua cultura, con l'esperienza, con la foga, con l'energia senza risultare un vecchio culattone qualsiasi che tutti prendono in giro se non di peggio. diciamo che aldobusi porta la sua omosessualità in giro con tale naturalezza che viene adorato anche dalle masse e non viene additato come ancora sento fare nelle discussioni da mercato. aldobusi è un caso, un caso sporadico. mi chiedo se ci sarà mai un caso al femminile che l'ultimo che s'è esposto, una grande Navratilova, risale ormai a decenni fa. e allora me ne sbatto che giannanannini mi canta scandalo e meravigliosa creatura e si tocca l'america se poi vive nascosta fingendosi trasgressiva solo per vendere dischi. bei dischi, senza dubbio. ma l'essere Personaggi è una cosa e l'esser veri è un'altra!