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08/08/2005
Nel senso più bello del termine.



per eva, la primaDonna.

oggi sei come l'ulivo sul mio balcone.
una pianticella debole e fragile
che cresce,
che si rafforza,
che deve temprarsi contro il vento che soffia forte
e la pioggia che inonda la sua terra.
oggi sono come l'ulivo sul mio balcone, eva.
prendo coraggio e non mollo
aspettando quel raggio di sole che filtra al di là delle nuvole.
e verranno i frutti per il mio sforzo.
e il mio tronco così sottile si irrobustirà.
e i miei rami così spogli si inspessiranno e si ricopriranno
di foglie verdi dalle mille e una sfumature.
e quell'acqua e quel vento estranei non potranno più scalfirmi.
perchè la mia forza sarà la consapevolezza.

buone vacanze a susi e piddì!

a la uev che passo dopo passo innaffia questa terra inaridita e secca.
a nicò che forte e fiera volerà ancora.
a perluce per le parole dette ma soprattutto per quelle sentite.
a nonna papera e 28 chè è quasi un anno e gli voglio un gran bene.
a cammelli fratello di cazzarate.

buone vacanze a mara e paola!

a millefinestre che deve fare un gran culo per aprire e chiudere tutte quelle tapparelle.
a bin e al suo mare interiore.
a yorky per il suo compleanno.
a biancaneve che si cela e si nasconde.
agli anonimi che lasciano tracce e bricioline.

p.

Postato da: orlando a 14:41 | link | commenti (35) |

05/08/2005
In medium stat virtus.



giorni bizzarri. strampalati. astrusi. strani.

illuminati dal sole ma spenti e bui.
giorni che non so.
e, d'improvviso, fermandomi non voglio sapere.
non più.
giorni di magra, fiacca intellettuale. fisica. morale.
arriveranno mai 'ste vacche grasse?
giorni che attendi.
e, sai, dicono che la speranza sia sempre l'ultima a morire ma la pazienza la prima a mollarti.
giorni che il tempo pare che risolvi tutto. lo stress, le incomprensioni,
le parole grosse dette e quelle che non sono mai state dette.
sarà il destino?

giorni di impazienza. di pressioni psicologiche. di pressione cranica che la testa ti bolle.
ma che vuoi, son giorni strani, questi qui.

giorni che non ci capisco più niente.
che tutti sanno tutto di te: sanno del tuo dolore, sanno della tua vita, sanno dei tuoi meccanismi interiori.
ma come mai io sono l'ultima a sapere. perfino di me. spiegamelo tu.

giorni che vorresti svuotare tutto il tuo cuore, dal bello e dal brutto.
aprire le ali della mente e correre via.
senza scappare, per carità.
solo volare.
venire a trovare te coi tuoi capelli arruffati.
te in preda a mille emozioni.
te che incespicando ricominci a vivere.
te che cerchi una via ma nel buio ti fermi.
ma sono giorni in cui la mente che vola altrove mi richiama allo stop.
ho troppo dato. ho troppo voluto.
ho chiesto troppo a me stessa. e poco o quasi niente agli altri.
c'è vento. strano anche questo per un giorno di solleone.
c'è vento. e mi lascio trasportare.
chè l'illusione di un porto sicuro è volata via.
l'illusione di una certezza m'ha reso più incerta.
l'illusione di aver trovato il tesoro m'ha impoverito.
e, allora, via tutte le illusioni.
riparto da zero. da uno zero spaccato.

giorni bizzarri. anzichenò.

Postato da: orlando a 11:53 | link | commenti (44) |

04/08/2005
Con slancio e con amore.



Adesso che sei il garzone del droghiere,

E con le mance in tasca sei un signore,
A questo punto, puoi aspirare a tanto, anche a lei…
Sua madre quella strega, sempre uguale,
Con gli occhi da assassina, così venale…
Diventerà finalmente un po’ cordiale.
Ti sentirai più forte, un uomo vero,
Ho si …
Parlando della casa da comprare,
E già…
E lei ti premierà, offrendosi con slancio…
L'avrai… L'avrai…
Con slancio e con amore,
L'avrai… Ma tu non sai, il prezzo che dovrai pagare!
Scappa! Fuggi! E salva qualche cosa in te!
E non lasciarli fare… Non diventare, un uomo da bruciare!
L'aria! L'aria! Che respiravi poco tempo fa…
Ha ancora il suo profumo, di cose vere,
Di cose pure di libertà!
Oh no! oh no,
Non domandarti dove… Come…
Come trascinerai la vita tua…
Con chi…
Con chi cancellerai il tuo nome…
Per chi…
Due etti di prosciutto,
Sì, signora.
È ancora a letto con la febbre, il suo bambino…
Che peccato… Vuole anche il formaggino!
La vita dietro un banco a costruire,
Un'avvenire che, le possa dare,
La sicurezza… Un'auto… Qualcosa da invidiare…
L'avrai…
L'avrai… L'avrai… Con slancio e con amore…
L'avrai… Ma tu non sai, il prezzo che dovrai pagare!
Scappa… Fuggi… E salva qualche cosa in te!
E non lasciarli fare…
Non diventare, un uomo da bruciare

Postato da: orlando a 10:03 | link | commenti (8) |

02/08/2005



Come un naufrago incolume mi volgo
e vedo, inteneriti dal passato,
alle mie spalle, oceani di rare
viole, di silenziose primule.
E' già un sogno lontano più del cielo
il paesaggio di germogli azzurri
che il trasparente Aprile intiepidiva.
Il tempo è dileguato senza moto:
le farfalle che volano pudiche,
i fiori violenti, l'irta quiete...
E so ancora atterrirmi ad un accento
che disaccordi con la fioca musica
dei campi? Alzare il capo, puerilmente,
angosciato dai baratri celesti
tra i veli tranquilli delle nuvole?
Se l'iroso usignolo nell'azzurro
arido, esala i suoi canti diurni,
lo ascolto ardente, ma non ho speranza.
Io non sogno, son veglio...

Postato da: orlando a 10:16 | link | commenti (16) |



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